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Quale iter bisogna seguire per ristrutturare casa?

Per ristrutturare casa bisogna seguire delle direttive generali efficienti, in modo che l’esperienza risulti soddisfacente e nei tempi prevedibili. In questa guida spiegheremo come organizzare le attività che si susseguono per realizzare in modo adeguato la ristrutturazione della propria abitazione.

Autorizzazioni

Innanzitutto bisogna saper scindere bene fra interventi che necessitano di permessi ed interventi che non lo necessitano: occorre quindi recarsi al Comune di appartenenza o comunque analizzare l’elenco dei lavori ritenuti ordinari e straordinari. Questo avviene perché, per i lavori di tipo straordinario, bisogna chiedere dei permessi ed informare il Comune stesso.
Solitamente nella manutenzione ordinaria rientrano: tutti i lavori di rinnovo ed installazione relativi alle finestre, ad esempio.
Mentre nei lavori straordinari tutte quelle opere che modificano in qualche modo l’assetto o la predisposizione dell’edificio in questione.
Dopo aver richiesto al comune i permessi opportuni ed aver esposto la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), si può procedere con le reali opere di ristrutturazione.

Servono dei professionisti

Per poter affrontare al meglio la ristrutturazione di un’abitazione, occorre affidarsi a professionisti esperti del settore come La Mia Ristrutturazione durante tutte le fasi di questo lavoro.
Innanzitutto bisogna selezionare colui che aiuterà nella pratica a realizzare il progetto che meglio soddisfa le proprie esigenze: il bisogno di un progetto scritto nero su bianco aiuterà gli operai ad avere in mente un obiettivo meglio stabilito.
La ristrutturazione di un’abitazione può essere totale o parziale, in ogni caso occorre avere bene in mente come si intende trasformare il luogo cosi da pensare ai passi da affrontare di volta in volta.
Al progetto seguono le richieste di preventivo delle aziende che si occupano dei diversi settori: l’ordine che segue il via ai lavori deve essere preciso per non avere cattive ripercussioni (non potete insomma scegliere un pittore, prima di un tubista perché potreste avere la difficoltà di dover rompere un pavimento o una parete dopo averla pittata).

Impianto idrico e impianto elettrico

L’impianto idrico deve essere identificato all’interno dell’abitazione, perché la sua collocazione determina anche il percorso delle acque bianche e delle acque nere. Le prime sono gli scarichi derivanti dai lavabo e dai lavandini, le seconde riguardano i sanitari.
Un’idea sarebbe quella di spostarlo o rifarlo completamente, nel caso in cui la sua posizione non sia comoda per ciò che si intende realizzare. Altresì si può decidere semplicemente di rinnovarlo, non modificandone gli attacchi ma rimodernando la qualità delle tubazioni.
L’impianto elettrico é una fra le più importanti lavorazioni dell’intero edificio: un professionista analizzerà le condutture dei fili per comprendere come questi si diramano nell’abitazione e realizzerà un disegno per potersi ricordare.
Se l’impianto elettrico risulta vecchio e datato, probabilmente sarà anche pericoloso e per questo motivo dovrà essere sostituito.
Le norme della sicurezza vigente prediligono un impianto inserito in tubazioni contenitive in gomma di un certo spessore, gli impianti più antichi invece utilizzavano fili in rame nettamente più piccoli invece. Basti pensare che il quantità di energia che può chiamare un caricabatterie di un moderno smartphone potrebbe fondere un filo di un vecchio impianto elettrico, per comprendere come la modernizzazione in caso serva sia fondamentale.
É bene a termine di questo genere di lavori farsi rilasciare la progettazione delle condutture sia per quanto riguarda l’impianto idrico sia quello elettrico perché in caso di rotture successive ci si aiuta con lo schema.
L’impianto elettrico deve inoltre essere fornito di un Certificato di Conformità, che attesti che lo stesso sia stato eseguito secondo le norme di sicurezza vigenti.

Coibentazione

Un aspetto importante per la ristrutturazione di un edificio riguarda la coibentazione: l’efficienza degli impianti perimetrali di porte e finestre delimiteranno l’efficienza energetica dell’abitazione. A seconda dei bisogni della zona é bene selezionare con cura i materiali che devono essere impiegati per porte e finestre, oltre il numero dei vetri che effettivamente occorrono.
Una finestra in PVC moderna, con doppi vetri, sarà in grado di trattenere il calore interno durante l’inverno, mediante il suo sistema di adattamento al clima e alla resistenza alle intemperie esterne.
Ed una porta blindata sarà più sicura di una in legno semplice.

Riscaldamento a gas oppure elettrico?

Si tratta di una scelta del tutto personale quella di utilizzare i classici caloriferi, conosciuti oggi anche con il nome termoarredi, collegati all’impianto del gas (in città si chiama proprio gas di città) oppure utilizzare dei condizionatori nelle stanze principali che, essendo anche delle pompe di calore, possono riscaldare l’ambiente anche fino ad 80 metri quadri per i più moderni.
È da ricordare anche il fatto che i tubi del gas non possono assolutamente essere spostati autonomamente e che eventualmente si decida di farlo, occorre rendicontarlo nel progetto sin dalla richiesta dei permessi al Comune.
L’installazione di condizionatori, invece, permette semplicemente di collocare internamente all’edificio lo split che regola la temperatura, invece esternamente uno o più motori che lo facciano funzionare, grande a seconda dei btu scelti.

Lavori interni

Dopo aver identificati le colonne portanti, eventuali tubazioni di acqua e gas che corrono lungo pareti e pavimento, selezionate ed evidenziate cassette elettriche, si può proseguire con la movimentazione interna delle pareti: abbattere pareti ed alzarne altre implica modificare l’interno dell’abitazione e quindi le mappe catastali del Comune vanno modificate, pagando le dovute tassazioni.
A seconda della fattibilità si possono decidere il numero dei bagni, la grandezza delle stanze e la modifica dei punti luce.
É importante in queste fasi di ristrutturazione tenere a mente il budget, affinché non si perda di vista l’obiettivo che ci si è posti.
Seguire lo svolgimento dei lavori, che siano interni o esterni all’edificio, è inoltre fondamentale per comprendere effettivamente il modo in cui si sta agendo: così, nel caso in cui dovessero sorgere complicazioni, si riuscirà a trovare una soluzione in tempi ragionevoli.

Se invece sei in affitto può interessarti sapere come arredare una casa in affitto, visto che ciò comporta scelte particolari e spesso ponderate.

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