Camion attraversa tutto il lungomare della città colpendo le persone che stavano assistendo ai fuochi d’artificio per la festa nazionale del 14 luglio. “L’autista del mezzo ucciso dalla polizia, complice in fuga”

Era in corso lo spettacolo dei fuochi artificiali sulla promenade Des Anglais, il lungomare di Nizza, per la festa nazionale del 14 luglio. Centinaia, migliaia di francesi e turisti in strada. All’improvviso un camion di15 metri è partito a tutta velocità e si è scagliato a “80 chilometri all’ora” sulla folla per oltre due chilometri. Secondo alcune fonti, procedeva a zigzag per falciare il maggior numero di persone. L’autista, poi, sparava all’impazzata colpi di mitra sui passanti. Un minuto e mezzo di terrore che ha provocato un massacro. Almeno 73 i morti, mentre i feriti sono più di cento. La prefettura, citata dalla stampa francese, parla di “attentato premeditato” e chiede agli abitanti di restare barricati in casa. E l’inchiesta sulla strage di Nizza è stata affidata alla procura antiterrorismo.

L’autista del tir – a bordo del quale sono state trovate armi, fucili e granate – è stato ucciso dalla polizia ma uno o più suoi complici, riferiscono alcuni media, sarebbero fuggiti. La polizia cerca in ogni caso altre persone. Gli analisti sentiti dai media a caldo dopo l’attacco parlano di una “nuova modalità di attacco”, mai vista in Europa ma già utilizzata in Medio Oriente. E anche il Site, che monitora i siti jihadisti, ricorda che Al-Qaeda in passato aveva suggerito di utilizzare pick-up per “uccidere chi non è fedele ad Allah“. Intanto in rete i sostenitori dell’Isis celebrano la strage.

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