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Le origini del Natale: la vera storia della festa più famosa del mondo

Chi non conosce il Natale? La festa più famosa del mondo cade ogni anno il 25 dicembre e simboleggia la nascita di Gesù Cristo. Quello che non tutti sanno, però, è che la festa del Natale non affonda le sue radici nel culto cristiano, come sarebbe facile credere in base al suo stesso nome  (“Natale” deriva dal latino “natalis” e si riferisce alla nascita di qualcuno, in questo caso del Cristo) e come conseguenza delle tante tradizioni collegate alla natività (prima fra tutte il presepe), ma ha origini precedenti alla nascita di Gesù, che rappresenta solo il suo ultimo significato religioso.

La stessa parola Natalis, tanto per dirne una, era già in uso nell’antica Roma per indicare la ricorrenza della nascita della città (Natalis Romae). Sebbene insomma si possa affermare con assoluta certezza che il Natale non nasca dal cristianesimo, non esistono testimonianze che ne spieghino compiutamente le origini, che possono solo essere ricostruite attraverso le numerose ipotesi formulate dagli studiosi. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

La vera storia del Natale

Andare alla ricerca delle origini del Natale significa necessariamente affrontare un viaggio a ritroso nella storia, e la prima tappa di questo itinerario ci aspetta nel lontano 354, quando Papa Liberio ne fissò la data in corrispondenza del 25 dicembre, dando vita alla festa di Natale così come la conosciamo oggi noi. Ma perché scelse quella data? In fondo, i vangeli di Matteo e Luca, nei quali troviamo informazioni sulla natività di Gesù, non fanno menzione di un giorno particolare, né di un mese specifico. Tutto ciò che si apprende da queste fonti è che Cristo nacque durante il regno di Cesare Augusto.

Il Natale come festa pagana

Secondo gli storici, la data del 25 dicembre venne scelta in modo da farla coincidere con l’antica tradizione pagana di festeggiare in quel giorno il Dio del Sole (Dies Natalis Solis Invicti), usanza introdotta per volere dell’imperatore Aureliano nel 274, e cioè ben 80 anni prima che il Natale venisse istituito. Ma c’è di più. Già nell’antica Roma, infatti, c’era la tradizione di origine rurale di consacrare la settimana dal 17 al 24 dicembre in onore a Saturno, dio dell’agricoltura, durante le cui celebrazioni le persone erano solite scambiarsi doni e ritrovarsi assieme per consumare dei sontuosi banchetti, proprio come oggi si aspetta la mezzanotte della vigilia o la mattina di Natale per scartare i regali.

Appare dunque evidente che la scelta del giorno di Natale da parte della Chiesa sia ricaduta sul 25 dicembre proprio per scalzare le preesistenti feste pagane senza tuttavia alterare le consuetudini della popolazione, riducendo l’attrito con la tradizione e favorendo di conseguenza l’adozione del “nuovo” Natale. In questo modo il Cristianesimo assorbì le tradizioni pagane, che tuttavia restarono in uso ancora per diverso tempo, al punto che nel 460 Papa Leone I affermava: “È così tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto che viene ripetuto per mentalità pagana. I cristiani devono astenersi da ogni apparenza di ossequio a questo culto degli dei“.

La strategia vincente di assorbire le tradizioni pagane venne poi replicata negli anni a venire anche nei confronti di altre popolazioni, quando ad esempio i missionari cristiani vennero inviati nel nord Europa allo scopo di convertire le popolazioni germaniche e alcuni tradizionali simboli festivi di questi popoli, come l’uso decorativo del vischio e l’albero di Natale, entrarono a far parte della sempre più grande famiglia dei simboli del Natale.

Il vero significato del Natale

Il presepe, la messa, l’albero, i regali, il vischio, i pupazzi di neve e Babbo Natale che scende dal camino: oggi il Natale ha assunto contorni molto distanti dal suo significato originario. Nata come celebrazione del Dio Sole che avrebbe favorito il raccolto dell’anno seguente, si è trasformata nel corso dei secoli fino a diventare oggi un gran calderone di simboli antichi di culture diverse e moderne intuizioni creative a scopo commerciale.