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Local Search: segreti, strumenti e strategie

Partiamo da un’intervista rilasciata il 25/2/2015 da Luca Bove, Seo e Local Search expert, fondatore di LocalStrategy, una start up tutta italiana interamente dedicata a strategie di Local Search Marketing, per comprendere cos’è la Local Search e perché è così importante. ……………….

Secondo Google, circa un terzo delle query da web è diretto a un contenuto di interesse locale e più del 50% delle ricerche da mobile va in questa direzione. Dati che lasciano intendere l’importanza del marketing legato alla Local Search, di tutte quelle azioni, cioè, volte alla promozione delle attività online con una forte connotazione locale.

Ma cos’è la Local Search e quali evoluzioni l’hanno vista protagonista?

La strategia per chi, titolare di un’attività con una o più sedi fisiche, voglia farsi trovare a livello locale via web, acquisendo clienti vicini al proprio business: questo, in poche parole, il concetto di Local Search, possibile utilizzando diversi strumenti, di cui il principale è Google My Business. Il concetto è legato a 3 keyword fondamentali: attività locale, vicinanza del cliente e SEO.

Fino a qualche anno fa, c’erano le Pagine Gialle e Tuttocittà, mentre ora, con l’evoluzione tecnologica, possiamo usufruire di strumenti più raffinati e completi. Indispensabili Google Maps, così come Apple Maps, Bing Maps e tanti altri minori…

In questo ambito, c’è una progressione continua, e non solo in quanto cambiano i device e i comportamenti degli utenti, ma anche perché c’è una grande competizione, che non coinvolge più solo Google, che con My Business ne resta il protagonista, ma ormai molti altri players.

Soffermandoci un momento esclusivamente su Google, ci sono stati importanti cambiamenti negli ultimi anni e mesi: il local pack, il box che appare in SERP, non contiene più 7 listing come in passato, ma soltanto 3 e molto più evidenti ed inoltre, per alcune categorie, appaiono anche le foto (Pigeon Update). Google My Business, in particolare, ha lanciato poi importanti novità sulla scheda tra cui: attributi; Google Post; GMB website; link a menù, prenotazioni e appuntamenti; caricamento dei video tramite dashboard, ecc. Importanti novità ci sono state anche nell’ambito delle Google My Business API.

E anche i principali competitor di Google, nel settore della geolocalizzazione, si danno molto da fare.

Ecco perché bisogna sempre restare aggiornati per sfruttare al meglio tutte le potenzialità dei vari servizi.

Quali sono le attività più interessate e come trarre maggior vantaggio da Google My Business?

Senza dubbio tutte quelle in cui determinante è la geolocalizzazione e l’urgenza da parte del cliente di intercettare un prodotto/servizio, spesso nelle immediate vicinanze rispetto al luogo in cui cerca. Tra i tanti, in primis i ristoranti, quota molto significativa, poi tutte le strutture ricettive (hotel, b&b, villaggi), tutti gli store a prescindere dalla categoria merceologica (negozi di abbigliamento, di elettronica, ecc) e ancora le farmacie, gli idraulici, …. Più marginale, invece, per aziende con clientela su base nazionale, meno identificata localmente.

Ora che abbiamo compreso il senso specifico, vediamo di scongiurarne gli errori, soffermandoci su quello più comune: evitare di dare le cose per scontato, senza domandarsi quale siano le vere esigenze dei clienti. Ad esempio, molte attività sono presenti online con schede Google My Business create automaticamente da Google che contengono informazioni errate o che sono sprovviste di dati importanti (telefono, orari di apertura, aperture eccezionali, ecc).

In alcuni casi, perfino le schede verificate dai proprietari del business sono prive di informazioni fondamentali.

Pertanto, il primo step da compiere per intraprendere una campagna local di successo è  tassativamente quello di rivendicare la propria scheda, o di crearla e verificarla se non presente.

Il secondo step è quello di preoccuparsi di ottimizzarla al meglio inserendo tutte le informazioni possibili. Solo successivamente ci si deve preoccupare di lavorae su tutti i segnali che contribuiscono a migliorare il ranking local, quali: attività di Seo tradizionale; citazioni, recensioni, ecc.

Local Search Marketing, quali gli strumenti e le strategie più efficaci?

Bisogna innanzi tutto comprendere dove sono e come acquistano i potenziali clienti, considerando che, in Italia, l’e-commerce vale ancora soltanto il 3% del commercio in Italia che, dunque, per il 97%, resta ancora a livello tradizionale, presso gli store.

Questi dati ci forniscono subito l’idea di quanto sia importante la Local Search per farsi trovare. Tra gli strumenti fondamentali, il già citato Google My Business, pur senza tralasciare, Yelp, Bing Places, Apple Maps e tutto il mondo social, con in testa Facebook Places.

Da sottolineare ancora lo stretto legame tra la Local Search e il mondo mobile, che rappresenta circa la metà delle ricerche locali sul web.

Le Maps in genere stanno migliorando molto negli ultimi tempi. Interessanti, ad esempio, sono anche i tentativi di espandere il dominio della Local Search con i nuovi sistemi e servizi come Waze, in cui il principio è la pubblicità basata sulla geolocalizzazione.

Non solo: anche Groupon interviene come componente in ambito social, poiché prova a mappare le offerte delle attività delle varie zone, così come Amazon che, negli USA, ha iniziato a testare da tempo sistemi locali per servizi artigianali, come elettricisti e idraulici.

Ma il settore non è totalmente sviluppato, e parecchie sono ancora le possibilità di sviluppo e perfezionamento: c’è ancora molto da fare e, soprattutto, da far comprendere a quelle aziende che non ne hanno ben intuito i benefici.