Giorgia Meloni nelle dichiarazioni di voto per la fiducia del Governo Gentiloni:

” Se noi siamo costretti a fare un Governo per fare una legge elettorale è perché qualcuno ha voluto costruire un sistema in forza del quale gli italiani avrebbero potuto votare immediatamente dopo il referendum solo nel caso in cui avesse vinto il S’, perchè se avesse vinto il No, si sapeva che noi non avremmo avuto una legge elettorale che ci consentisse di votare. Gli italiani sono stati ricattati. Era tutto scritto, era tutto voluto, perché non è la responsabilità che vi tiene in piedi: è la sete di potere. Del resto si è visto bene con Verdini: no poltrona? No fiducia!

Noi vogliamo votare, una cosa che in Italia ora sembra sovversiva. Quando tu dici “vorremmo libere elezioni”, ti guardano dall’alto in basso e ti dicono: “Beh, se proprio un populista!”. Se io non condivido le politiche dei miei avversari, li voglio battere in libere elezioni, non voglio impedire agli italiani di votarli, perché questo non si può fare in democrazia. Vogliamo votare. Vogliamo una legge elettorale che si può fare in pochi giorni, come in pochi giorni avete fatto tutte le leggi che vi interessavano. Come quelle per le banche, che le avete fatte in poche ore delle volte.

Si dice che non si può. Non si può!? E se non c’è una maggioranza in Parlamento anche il Presidente della Repubblica più reticente dovrà prendere atto che si può solo andare a votare. E siccome la maggioranza ce l’ha il Partito Democratico, dipende da voi se non si può andare a votare, perché siete l’unico Partito Democratico al mondo che ha paura della democrazia!”

 

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