Un recentissimo studio decisamente singolare, forse un po’ folle ma verosimile ha ipotizzato che nella Via Lattea, tra le costellazioni del Cigno e della Libra, potrebbe esserci una “megastruttura aliena”.
La notizia non arriva da un blog di ufologi invasati ma da un team di scienziati guidato da Jason Wright astronomo della Penn State University, che sta studiando KIC 8462852, la solita supersigla per indicare una stella, scoperta dal telescopio Kepler nel 2009, che presenta particolarità davvero straordinarie.
Tale stella infatti che si trova a circa 1.500 anni luce dalla terra diffonderebbe una luce differente da quella delle altre stelle. Tanto insolita da far ipotizzare che tale luce sia disturbata da “qualcosa”.
Nel caso di KIC 8462852, i cali appaiono troppo estremi e troppo irregolari per essere il risultato di esopianeti che passano sul suo disco.
In genere,quando un pianeta transita davanti alla sua stella, i cali di luce sono decisamente lievi meno dell’1%. Quando poi si è visto il primo passaggio, si aspettano i successivi ad intervalli regolari. Questo NON succede a KIC 8462852.
La luce di questa stella viene bloccata senza uno schema preciso,arrivando a cali di luminosità dal 15% al 22%. Un pianeta delle dimensione di Giove bloccherebbe questo tipo di luce stellare solo dell’1% e anche l’assenza della ripetizione di un segnale regolare esclude che il calo sia causato dal transito di un pianeta. Qualunque cosa stia bloccando la luce è grande *almeno la metà della stella stessa*. Il team ha preso in considerazione la possibilità che una nuvola di detriti possa oscurare di tanto la luce della stella. Però i dischi di polveri ed i frammenti di rocce spaziali orbitano inorno a stelle giovani mentre KIC 8462852 è un astro di tipo F, quindi ormai “stagionato”.Dopo di che si è esaminato la possibilità di un’enorme collisione planetaria, ma il telescopio WISE, che in infrarosso rileva facilmente il calore di polveri e detriti, non ne ha trovato traccia.L’unica spiegazione naturale al momento credibile è il passaggio di una nuvola di esocomete.
D’altra parte, però, ci si chiede se sia possibile per delle esocomete di oscurare il 22% della luce di una stella. Così, Jason Wright, un astronomo che studia gli esopianeti ha dichiarato che l’idea di prendere in considerazione un’enorme costruzione aliena non è da escludere. Quindi l’ipotesi aliena è la deduzione di questo scienziato, escludendo fenomeni a noi conosciuti. L’idea è quella che una civiltà avanzata sia in grado di avvolgere una stella per prendere l’energia.

Pertanto si è cominciato a ipotizzare che una sfera di Dyson potrebbe essere stata realizzata intorno alla stella da una civiltà aliena ipertecnologica.
Una sfera di Dyson, teorizzata dall’astronomo britannico Freeman Dyson, è una presunta enorme struttura di rivestimento che potrebbe essere messa intorno ad una stella per catturarne l’energia.
E’ ovvio che sono state formulate anche altre ipotesi che spiegano il comportamento anomalo di KIC 8462852, ma nessuna finora ha completamente convinto i ricercatori.
Si è pensato che queste anomalie luminose possano imputarsi ad un malfunzionamento di Kepler oppure a un impatto su scala planetaria o ancora ad un accumulo di una fascia di asteroidi.
Intanto anche il SETI si è attivato, e a gennaio dirigerà le sue antenne in direzione della stella per captare eventuali segnali provenienti da intelligenze aliene.
Per il momento dobbiamo accontentarci della sfera di Dyson incontrata dall’astronave Star Trek in un famoso episodio della serie next generation!

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